Con il consiglio comunale di ieri si sono delineate le linee guide dell’amministrazione comunale nei prossimi anni. Molti gli interventi in primis i cento luoghi che entro il 2014 si impegno a valorizzare e rendere friubili. Tra i più importanti piazza del Duomo, Palazzo Vecchio, il parco delle Cascine, il nuovo palagiustizia e tutte le piazze più importanti della città.
Confermato poi il piano strutturale presentato negli scorsi articoli. Il sindaco ha poi presentato una planimetria dell’area di castello, dove la nuova pista, la cittadella Viola e il parco della Piana si collocano senza problemi. Vedremo poi come andrà avanti la vicenda anche in base alle decisioni della Regione.
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Lunedì in consiglio comunale il sindaco presenterà il piano strutturale, molte le anticipazioni proposte dai quotidiani, tra le varie voci queste le più consistenti.
Il piano si concetrerà su due punti principali: sei linee tramviarie e urbanistica a “zero volumi”. Andiamo con ordine.
Il nuovo progetto, ambizioni, molto ambizioso, preveder una cura del ferro per la città, creando una ragnatela di tramvie per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto a quelli privati. Queste le linee in progetto:
- Linea 2: collegherà la zona dell’aereoporto di peretola alla nuova stazione Foster, per poi proseguire sottoterra fino a Santa Maria Novella dove si dividerà in due filoni: uno verso Santa Croce per proseguire fino a Bagno a Ripoli e un altro verso Piazza San Marco e Campo di Marte. Si tratta di una e propria metro, più che una tramvia.
- Linea 3: collegherà Santa Maria Novella a Careggi, prolungando l’attuale linea 1.
- Linea 4: sfrutta i binari ferroviari della Firenze – Empoli per collegare Santa Maria Novella alle Cascine e alla zona delle Piagge.
- Linea 5: un collegamento trasversale tra Novoli, Careggi e Cascine, evitando quindi di passare necessariamente per il centro.
- Linea 6: sfrutta la ferrovia Faentina per Collegare le zone limitrofe alla zona di Campo di Marte
Una vera e propria rivoluzione dei collegamenti, anche se molti dubbi restano sui progetti, e soprattutto sui tempi di costruzione del tunnel sotteranneo al centro.
La modifica della viabilità sarà poi incentivata dalla tangenziale sotterranea dal ponte di Varlungo a Castello, che permetterà di alleggerire la congestione sui viali. Quest’opera si pone come un anello di circonvallazione per la città, insieme alla terza corsia autostradale, che dovrebbe concludersi entro e non oltre il 2012.
Sul fronte dell’urbanistica la svolta è netta, niente nuovi volumi, si procede al riutilizzo di volumi dismessi, presenti in larga parte sparsi per la città. Sono inoltre riservati volumi a funzioni pubbliche, come verde, asili e parcheggi.
Il progetto è ambizioso e ampio, staremo a vedere se il sindaco riuscirà a portarlo in porto.
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Con la riunione del 23 giugno, il sindaco di Firenze e il governatore della regione Toscana Rossi hanno finalmente trovato un accordo sul futuro infrastrutturale della città.
Rossi si è detto deciso ha proseguire l’opera per la tav, scavalcando così tutte le resistenze di Renzi, molte delle quali davvero molto più ideologiche che reali. Un punto però che ha trovato d’accordo i due è stata la necessità di incontrare l’ad di FS Moretti, per studiare delle soluzioni di collegamento efficiente tra la futura stazione e l’attuale Santa Maria Novella. Tutte queste decisioni dovranno essere prese entro e non oltre il 30 giugno, termine ultimo per le modifiche hai progetti.
Altro nodo sciolto è l‘aereoporto di Peretola, finalmente la nuova pista sembra in dirittura di arrivo, infatti Rossi ha dato pieno appoggio al progetto di rilancio dell’aereoporto con la pista parallela all’autostrada.
Sull’orientamento e la posizione precisa della pista restano ancora molto nodi da sciogliere, specialmente per i progetti in corso per la cittadella viola, il nuovo stadio, il termovalorizzatore e il parco della piana.
Molti, e anche troppi, progetti sono ancora troppo campati in aria, speriamo che finalmente i nostri politici si rimbocchino le maniche e facciano sul serio, senza fare solo slogan pubblicitari.
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Numerose sono le proteste che si stanno sollevando per l’idea della messa a pedaggio del raccordo autostradale Firenze-Siena.
La stada di raccordo, gestita da ANAS, non si presenta sicuramente in uno stato di sicurezza tale da poter richiedere un pedaggio. Tra i principali problemi si riscontrano la mancanza di una corsia di emergenza consistente, guardarai di sicurezza esterni in molti tratti assenti, con presenza di canali di raccolta di acqua molto vicini alla carraggiata.
Altro, ma non da meno, problema è la condizione del manto stradale, in alcuni tratti migliorato, ma restano ancora molti gli avvallamenti.
Gli incontri con il ministro Matteoli dovrebbero avere luogo a giorni, speriamo nel ministro la stessa attenzione che ha riservato ad alti problemi infrastrutturali della regione come l’autostrada Tirrenica.
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La lotta “anti-degrado” voluta dal sindaco Renzi e annunciata qualche settimana fa, sta avendo i suoi effetti. Delegato il Quadrifoglio alla “ripulitora” di tutto il centro i primi effetti si vedono. Molti sono gli interventi già eseguiti, molti altri però dovranno essere fatti.
Al loro fianco ci saranno anche gli “Angeli del Bello” che armati di buona pazienza e strumenti del mestiere ce la metteranno tutta per dare alla città una nuova vita.
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Il sindaco Renzi aveva annunciato che con la partenza della tramvia e della rivoluzione del traffico di piazza stazione dello scorso marzo, si sarebbero poi spostati i capolinea delle linee extraurbane di ataf e dei mezzi di lazzi e sita.
Lo spostamento, progettato per il periodo di pasqua, è stata spostato per quest’estate, ma continuano ad arrivare pareri negativi da tutti i comuni limitrofi all’area metropolitana. Sembra proprio che il progetto iniziale di riforma completa e strutturale di piazza stazione non andrà in porto.
26 mag, 2010
Posted by: florencetraffic In: Traffico
Stamani una delle più importanti tubature dell’acquedotto fiorentino si è rotta in zona porta al Prato. Il nodo fondamentale della circolazione fiorentina è paralizzato completamente, i lavori non saranno sicuramente veloci, data l’entità del danno.
La polizia municipale sta cercando di creare percorsi alternativi, ma la situazione resta comunque drammatica per la circolazione in città. L’unico mezzo in funzione in zona è la tramvia.
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Continuano i lavori per il sotto-atraversamento dell’alta velocità a Firenze. Nella zona di Sesto si sta completando lo scavalco del viale XI Agosto, che agevolerà il passaggio dei treni per tutti il periodo dei lavori, e al momento del completamento degli stessi sarà una corsia esclusiva per l’ingresso alla stazione Foster.

Lavori per lo Scavalco di Sesto
Nella zona di via Circondaria (dove sorgerà la stazione) si sta procedendo al completamento della demolizione degli edifici esistenti, con la preparazione del terreno per iniziare la scavo della cosidetta “camera” per la stazione. In zona inoltre si stanno ultimando i lavori di adeguamento idrico al torrente mugnone.

Lavori sul Mugnone
In zona campo di marte e rifredi, i due estremi del tunnel, si sta predisponendo le strutture necessarie all’inizio degli scavi dei pozzi di ingresso delle trivelle, che procederranno da campo di marte verso rifredi.
Per assicurare meno disagi possibili, inoltre, il materiale di scavo sarà trasportato ad alcune cave aretine su ferro durante la notte, così da non intralciare il traffico stradale e ferroviario.
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Parte da oggi la “fase due” della lotta anti degrado della città. Oltre a un controllo più serrato dei vigili nelle zone centrali della città, è stata firmata un’ordinanza per ripulire alcuni dei luoghi più belli e in vista di Firenze, imbrattati da graffiti e scritte senza senso.
Il piano, concoradato conil Quadrifoglio, permetterà di ripulire molti monumenti e edifici “maltrattati” in questi anni. Altre ordinanze e decisioni dovranno poi integrare quelle apprena prese, serve infatti una regolamentazione maggiore degli spazi “predisposti” per questi artisti di strada, che a mio parere sembrano tutto tranne che artisti.
Staremo a vedere gli effetti delle nuove decisioni.
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Con la riuonione odierna del CIPE si sono sbloccate molte delle nuove opere infrastrutturali della nazione. Molte di queste riguardano anche la toscana, una su tutte la Rosignano – Civitavecchia. Grazie al ministro Matteoli, che a preso a cuore la vicenda, si è già iniziato i lavori in zona rosignano e fino a Cecina saranno conclusi entro un anno, mentre da Grosseto verso Civitavecchia è in approvazione il progetto definitivo.
In casa a Firenze, invece, le cose vanno tra alti e bassi. La stazione dell’alta velocità Foster e le opere annesse proseguono, con il completamento dello scavalco di Sesto e dei pozzi nella zona di campo di marte. Ancora molti cercano di ostacolare l’opera, che porterà alla risoluzione di tutti i problemi di congestione alla stazione di Santa Maria Novella. Con la nuova stazione, infatti, circa metà degli attuali binari diventaranno liberi, con un miglior servizio, quindi, per i treni regionali tanto cari ai pendolari.
In attesa dei progetti definitivi per le future linee della tramvia e della tangeziale fiorentina, buone notizie vengono dai lavori del parco della Musica. I lavori procedono in regola con i tempi, la prima esibizione sarà a novembre del prossimo anno, così come preventivato.
Il parco della Musica rappresenta un investimento significativo per il comune e per tutta la regione toscana, diventerà un punto e un mezzo di rilancio del settore artistico – musicale della regione, che già ha le sue eccellenze nel Maggio.
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